Se, come dicono alcuni, fumare al volante rappresenta una fetta importante di incidenti stradali (nessuno cita fonti o dati certi però) è giusto sanzionare chi fuma alla guida. L’unica perplessità che mi rimane è: e per tutti gli altri? Mi spiego meglio. Chi, come me, prende spesso l’auto si confronta di frequente con
donne che si truccano
camionisti e automobilisti che contemplano soddisfatti il risultato delle proprie esplorazioni nasali
camionisti e automobilisti che mangiano
camionisti e automobilisti che mangiano… e bevono (ne ho visti alcuni con panino in una mano e birra nell’altra)
persone che con un braccio ingessato guidano disinvoltamente
camionisti che leggono bolle di trasporto
camionisti e automobilisti che leggono il giornale
camionisti e automobilisti che guardano la tv
camionisti e automobilisti che impostano il navigatore satellitare
camionisti e automobilisti che parlano al telefonino
camionisti e automobilisti che mandano messaggi con il telefonino
c’è chi si bacia alla guida per non dire di chi fa peggio
camionisti e automobilisti che sminchiano l’autoradio
Insomma ce n’è per tutti i gusti. Per come la vedo io tutti i comportamenti che mettono a rischio la sicurezza alla guida sono da punire senza distinzioni. Io mi sono stancato di stilare questa lista di comportamenti scorretti mentre si guida. Se volete continuate voi.
Visto che di fonti ce ne sono troppe e non sapevo quale scegliere vi lascio con una ricerca su Google utilizzando i termini legge, sigaretta e guida.
Dia è un software presente nei repository di Ubuntu che consente di creare diagrammi di diverso tipo con una facilità estrema. La forza del programma, oltre alla sua facilità d’uso, e rappresentata dalla possibilità di aggiungere nuovi shape o forme. Quello che salta subito agli occhi è l’interfaccia grafica divisa in due finestre stile G.I.M.P.
Finestra principale e strumenti
Installazione
Per installare Dia con Ubuntu è sufficiente aprire un terminale e digitare
sudo apt-get install dia
Appena installato sarà disponibile nel menù Applicazioni -> Grafica -> Dia Diagram Editor.
Utilizzo
Appena lanciato si aprono due finestre distinte (stile G.I.M.P.) una con gli strumenti e una principale in cui disegnare il nostro diagramma.
Strumenti
Nella finestra strumenti si trovano una serie di pulsati che ci consentono di disegnare linee, ellissi, aggiungere immagini, creare collegamenti, frecce, aggiungere simboli, ecc. ecc. Una cosa che mi piace è la possibilità di cambiare lo spessore della linea e la forma delle frecce direttamente da qui. In sostanza per creare un diagramma non troppo complesso è possibile lavorare da questa finestra senza perdersi tra i menù del programma.
Finestra principale
La finestra principale ci offre da subito una griglia che può essere “magnetizzata” per poter agganciare le forme alla griglia stessa. Inoltre ci sono dei menù che ci permettono di accedere a delle funzioni che non troviamo nella finestra degli Strumenti.
In pratica è un programma simile a Visio di Microsoft che non ha nulla da invidiare alla controparte proprietaria. La forza principale, come ho già detto, è rappresentata dalla possibilità di aggiungere forme personali e quindi di creare anche piccoli disegni oltre che diagrammi di flusso e la possibilità di esportare in un ampia scelta di formati (tra cui vdx per Visio, dxf per Autocad, svg per grafica vettoriale ecc. ecc.). L’unica pecca può essere rappresentata dalla divisione dell’interfaccia in due finestre, ma una volta fatta l’abitudine non rappresenta più un problema.
Per finire un po di link:
Forme
http://dia-installer.de/shapes.html
http://www.hawlisch.de/devel/dia/index.html
Tutorial
http://projects.gnome.org/dia/diatut/all/all
Stavo per dimenticare di dire che il programma è disponibile per Windows a questo indirizzo.
Dopo Gmountiso ecco un’altro programma per montare le immagini iso attraverso una interfaccia grafica (GUI).
gISOmount
Installazione
Per installare gISOmount basta aprire un terminale e digitare
sudo apt-get install gisomount
e come per magia lo troverete nel menù Applicazioni -> Strumenti di sistema -> gISOmount
Utilizzo
Dopo averlo lanciato bisognerà inserire la propria password di root. gISOmount offre all’utente delle funzioni in più rispetto a Gmountiso. Possiamo ad esempio calcolare l’md5sum di una iso, masterizzarla o esplorare il suo contenuto direttamente dall’interfaccia del programma.
Finestra principale
In definitiva anche se fa le stesse cose di Gmount iso questo programma risulta leggermente più completo.
Credo che “Il Fatto Quotidiano” sia l’unico quotidiano che valga la pena di comprare per 3 ragioni
non riceve fondi dallo stato (come alcuni giornali che definire tali è una forzatura)
mi piace lo stile “investigativo” di alcuni articoli stile Report
parla di cose che, normalmente, gli altri quotidiani non accennano nemmeno
Un altro motivo sono le vignette di Stefano Disegni e la pagina domenicale della satira che mi fanno sganasciare dalle risate. In un paese come il nostro che alcuni editori cercano di anestetizzare ci voleva proprio.
Mi sono trovato, a volte, a dover installare Ubuntu su diversi Pc di parenti, amici o conoscenti. La cosa antipatica in questi casi è il dover reinstallare quei programmi che normalmente si usano ma che non trovano posto nel LiveCd di Ubuntu. Fortunatamente ci viene in soccorso
Ubuntu Customization Kit
Con U.C.K. è possibile personalizzare il LiveCd di Ubuntu con tutti quei programmi di uso comune che altrimenti verrebbero omessi durante l’installazione.
Installazione
Come di consueto è sufficiente aprire un terminale e digitare
sudo apt-get install uck
anche se vi consiglio di fare un giro sul sito ufficiale, di tanto in tanto, per controllare se ci sono nuove versioni. Appena installato è disponibile nel menù Applicazioni -> Strumenti di sistema -> Ubuntu Customization Kit. Ovviamente il programma ha bisogno di una connessione ad internet attiva per poter reperire tutti i pacchetti che decideremo di installare.
Lavoro “sotto padrone” e non posso evadere il fisco a meno di non avere un secondo lavoro che non ho. Non ho la possibilità di fare falso in bilancio o di accantonare fondi neri all’estero… Sono indignato… anzi no sono veramente incazzato. Non so come spiegare quello che provo. Prima la legge sul falso in bilancio poi lo “sputo fiscale”. Sputo fiscale perchè mi sento come se mi avessero sputato direttamente in faccia, uno sputo che mi arriva da tutte le parti, da destra e da sinistra, dal governo e dall’opposizione. Sono amareggiato perchè per 20 voti… VENTI è passato sto schifo. Ha ragione chi usa e fa leggi per i propri tornaconti senza un opposizione credibile che li lascia fare.
Vabbè io continuo a pagare il 30% di tasse voi se potete portate capitali all’estero che tanto prima o poi condonano.
Quando ho iniziato a pensare di aprire un blog avevo l’idea di creare delle guide, molto semplici e alla portata di tutti, sul mondo Linux. La più grande soddisfazione per un piccolo blogger è quella di avere un riscontro immediato sul proprio lavoro. L’articolo su GmountIso ha parecchio traffico ma un solo commento… Allora perchè, visitatore, mi guardi e non favelli?
Kollision è un gioco per Kubuntu che vi farà perdere il sonno. Questo gioco non si basa su effetti grafici sfavillanti, ma su una meccanica di gioco molto immediata e apparentemente semplice.
Il gioco inizia con una pallina blu, che comanderete voi attraverso i movimenti del mouse, e quattro palline rosse (almeno all’inizio). Scopo del gioco è di evitare che la vostra pallina urti contro le palline rosse. Detto così sembra semplice ma, con il passare del tempo, le palline rosse aumentano e rendono tutto più difficile.
Il gioco prevede tre livelli di difficoltà che faranno aumentare la velocità delle palline rosse.
Dopo l’articolo “E io pago!” ho trovato che il traffico verso il mio blog è leggermente aumentato (normalmente langue parecchio). Vado a vedere le statistiche e scopro che l’articolo che ha totalizzato più visite è proprio “E io pago!”… una rapida occhiata a “Questi sono i termini usati dai visitatori per trovare il vostro blog” e capisco tutto. Eh si, perchè qualcuno cercava la chiave di attivazione per Muvee Reveal.
Da questo episodio mi vengono spontanee due considerazioni:
esistono sicuramente altri software per fare quello che fa Muvee Reveal sia a pagamento, magari anche con prezzi più bassi, che free o Open Source
Perchè invece di cercare le chiavi di attivazione di un programma non vedi se è disponibile qualcosa gratis, free oppure Open Source? Perchè ti fermi alle scelte che altri hanno fatto per te preinstallando programmi a pagamento? Perchè non riesci a guardare oltre?
Scusate ma queste cose mi fanno veramente inca**are.
Commenti recenti